Pier Francesco Angelini

Avvocato davanti al Palazzo di Giustizia

Certi clienti non si lasciano. Mai. E mi ci viene da vivere.

Ci sono settimane in cui il ring non ha le corde. Il giorno prima ero a Grosseto, in aula penale. Prima udienza. Difendo l’imputato. Per oltre tre ore ho fatto il controesame serrato della parte civile — domande chiuse, domande a trabocchetto, quelle che il codice di procedura penale ammette e che il testimone non si aspetta

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L'avvocato Pier Francesco scrive al computer con la mano destra nello studio

Sono nato morto. Poi ho deciso di riprendermi tutto con gli interessi.

Sono nato morto. Il cordone ombelicale mi aveva soffocato. Quattro minuti senza respirare, quattro minuti in cui il mondo andava avanti senza di me. Quando finalmente ho pianto, il danno era già fatto. I neuro-fisiatri furono chiari: patologia di invalidità al 100% per danno cerebrale permanente, prognosi di peggioramento progressivo. La scienza aveva già preparato la mia casella.

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